Oggi analizziamo il personaggio di Alice, l'ancora emotiva che impedisce a Laura di crollare sotto il peso del silenzio.
Ciao a tutti!
Proseguiamo il nostro viaggio dietro le quinte di Senza Consenso. Dopo aver approfondito la figura della protagonista Laura Pini e quella dell'antagonista Massimo Moretti, oggi parliamo della prima persona che si frappone tra la vittima e l'abisso: Alice Greco.
🛡️ Alice: la certezza prima della battaglia
Nelle storie che affrontano eventi traumatici, il rischio per chi subisce una prevaricazione è quello di isolarsi e colpevolizzarsi. Quando Laura torna a casa dopo l'incontro con il notaio, il suo primo impulso è ritirarsi in se stessa, dubitare della propria reazione e giustificare l'accaduto.
Alice è la sferzata di realtà di cui Laura ha bisogno. Non permette all'amica di mentirsi o di nascondersi dietro frasi di circostanza:
«Smettila di mentire, Laura. Non a me.»
⚖️ La custode del concetto di Consenso
Alice non è solo una figura d'affetto o di supporto emotivo; è il personaggio che esprime ad alta voce il tema cardine dell'intero libro. Quando Laura si chiede se avrebbe dovuto essere più decisa o se sia rimasta paralizzata per debolezza, è Alice a rimettere le cose nella giusta prospettiva:
«Non esiste il "se" in queste cose, Laura! Il consenso non è un maledetto interruttore che si accende all’inizio della serata e rimane bloccato per sempre. È un permesso temporaneo, dinamico, che deve essere rinnovato ogni singolo secondo.»
È Alice a prendere in mano la situazione, a cercare assistenza e a proteggere Laura prima ancora che intervengano la legge e i giornali.
💬 La parola a voi
Di fronte a un'ingiustizia o a un momento di profonda difficoltà, quanto è importante avere accanto qualcuno che non solo ci ascolta, ma ha il coraggio di dire la verità senza filtri?
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