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Dietro le quinte di "Senza Consenso": La nascita di Laura Pini e la fragilità della verità


Come nasce un personaggio complesso? Oggi vi racconto Laura, la protagonista del mio nuovo romanzo in cantiere.


Ciao a tutti!

​Quando si lavora a una nuova storia, la parte più intima e delicata del processo creativo non è quasi mai la trama o la struttura dei colpi di scena, ma la costruzione dei personaggi. Dare vita a una persona che non esiste, attribuendole paure, fragilità e contraddizioni realistiche, è la vera sfida per uno scrittore.

​Oggi, nel nostro consueto spazio "dietro le quinte", voglio parlarvi di Laura Pini, la figura attorno a cui ruota il mio nuovo romanzo in cantiere, Senza Consenso.

​🎭 Un personaggio imperfetto e spaventosamente umano

​Laura non nasce come un’eroina senza macchia né come una figura d’acciaio. È una donna vera, professionale, ma travolta da un evento che sbriciola tutte le sue certezze.

​Uno degli aspetti più difficili (e necessari) da scrivere è stato il suo conflitto interiore. Dopo l'incontro traumatico con il notaio Massimo Moretti — un uomo di enorme potere e prestigio — Laura non deve affrontare solo il muro delle istituzioni, ma cade nell'abisso della colpa interiorizzata:

​«Ma l’ho detto in modo flebile… Se fossi stata più decisa? Se non fossi rimasta paralizzata?»

​Laura incarna quel dubbio rovente che purtroppo molte persone sperimentano di fronte a una prevaricazione: la tendenza a colpevolizzarsi per non essere state "abbastanza forti" o per non aver reagito come la società si aspetterebbe.

​⚖️ La battaglia contro il narrare distorto

​Nella storia, il percorso di Laura diventa una vera e propria guerra di resistenza psicologica e legale. Attorno a lei, la realtà viene rapidamente riscritta dalla stampa e dalle strategie della difesa: il suo nome viene sistematicamente associato a etichette calcolate come "dipendente scontenta" o "arrampicatrice sociale".

​Costruire Laura significa raccontare cosa accade quando la voce di una persona viene ridotta a un semplice "rumore di fondo" di fronte al peso di un potere consolidato.

​💡 Il concetto al centro del personaggio

​Oltre alla sua vicenda personale, attraverso Laura ho voluto esplorare una verità fondamentale sul tema del consenso: il consenso non è un interruttore che si accende all'inizio e rimane bloccato per sempre, ma un permesso temporaneo e dinamico.

​Laura non lotta solo per dimostrare cosa è accaduto in quella stanza, ma per riprendersi la propria dignità, la propria voce e la verità dei propri fatti.

​💬 La parola a voi

​Quando leggete un libro o guardate una storia, quali sono le caratteristiche che vi fanno sentire più vicini a un personaggio? Preferite protagonisti fortissimi e incrollabili o figure vulnerabili che cercano faticosamente di rialzarsi?

​Lasciate un commento qui sotto per raccontarmi la vostra opinione!

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